martedì 24 marzo 2009

tardivo risveglio


Grande prova dei ragazzi .

Contro un avversaria coriacea e fortissima piena di campioni ,la formazione pavese si e' confermata in un ottimo momento di forma ,con un centrocampo con capitan Palombo e Tedesco sopra tutti. L'attacco ormai viaggia a pieni giri, su tutti un sontuoso Pazzo Pazzini ( sempre piu' strabiliante ), un certo signor Sculli (ignorato da tutti ) di nuovo a segno e il vecchio capitano Rocchi che sta lentamente riprendendo le misure della porta. Da notare che in panchina

c'era un certo Palladino autore anche lui di una prova maiuscola ( + 8) ,se no la vittoria poteva anche assumere i contorni di una vendetta verso la squadra isolana.

Questo tardivo risveglio ci fa ben sperare per la fine del campionato ,dove ormai non ci rimane che salvare l'onore e portare la squadra fuori dalle ultime scome posizioni


lunedì 23 marzo 2009

Risultati

FLYNET - LIZKAINO 2-2
OLIMPIA - ESTUDIANTES 2-0
LONGOBARDA - NERAZZURRI 2-0
REAL FELIX - TEO 2-3
F.C.BOSA ICHNUSA - CERANOVA 0-3

Coppa di Lega semifinali

Lizkaino - Real Felix 2-2
Longobarda Flynet 2-2
tutto rimandato al ritorno

sabato 21 marzo 2009

VENTOTTESIMA GIORNATA


FLYNET - LIZKAINO

OLIMPIA - ESTUDIANTES

LONGOBARDA - NERAZZURRI

REAL FELIX - TEO F.C.

BOSA ICHNUSA - CERANOVA

mercoledì 18 marzo 2009

RISULTATI VENTISETTESIMA GIORNATA


LIZKAINO - LONGOBARDA 1 - 4

OLIMPIA - FLYNET 2 - 1

NEROAZZURRI - BOSA ICHNUSA 0 - 2

TEO FC - ESTUDIANTES 2 - 4

CERANOVA - REAL FELIX 0 - 1

Risultati 27esima

A.C. Lizkaino-Longobarda 1-4

Ibra e SuperPippo, 300 centri complimenti Alta Tensione, non lasciano scampo alla Lizkaino che pure senza gol ma con un'ottima pagella riesce a far 70 punti. é ritornato il sederone di Mr. Piagnone?

G.S. Olimpia 87-F.C. Flynet 2-1

E' vera crisi quella della Flynet la quale, dopo aver esonerato l'osannato mr. gasperini e aver messo in panchina un pupazzo dall'aspetto sudmaericano, viene clamorosamente battuta nonostante i gol di Corradi e Quagliarella per via si dell'ottima prova di un Floccari sempre più convincente ma soprattutto dell'inaspettato gol di Kjaer che permette all'Olimpia di sforare quota 72 e andare 2 volte in rete.

Neroazzurri-S.S. Bosa Ichnusa 0-2

Torna alla vittoria la Ichnusa che si impone sulla Neroazzurri grazie alla prestazione sontuosa della Bestia che con la sua doppia, a cui si aggiunge il gol di Simplicio, vanifica l'ennesimo capolavoro di Mascaradona. Secondo posto per i sardi distaccati però ancora di troppi punti per pensare ora all'aggangio.

Teo F.C.-Club Estudiantes 2-4

Partita scoppiettante: già sbato sera i primi botti con la doppia di Del Piero e la super Prestazione della Formica Atomica. Dopo sette minuti delle domenicali Pirlo riequilibra la situazione, ma Come D'incanto risolve drastivamente la partita a favore di mr Disingrini che ora vede il terzo posto finale più probabile.


U.S. Ceranova-Real Felix 0-1

Terza vittoria nelle ultime 4 partite per la Real che con un po di fortuna riesce ad imporsi sulla Ceranova. Lavezzi è l'autore del gol vittoria, ma fondamentali sono stati i 4 gol incassati da Antonioli che hanno così vanificato i due gol del Pazzo. Ogni tanto gira bene anche a noi!

LA CLASSIFICA recita Longobarda prima a 55 pti con 5 punti sulla Ichnusa. A 6 pti dai sardi c'è l'accoppiata Lizkaino-Estudiantes con 44 pti, a 40 la Flynet e a 38 la Real che quindi risale a solo 6 punti dal terzo gradino del podio, con Teo a 37 subito dietro. Più staccate Ceranova con 27, Neroazzurri con 25 e fanalino di coda l'Olimpia con 21.

BLOG MORTO



Ultimamente, a parte le cazzate che scriviamo io Marco e Giorgio, vedo un po' di mortorio in questo blog. Dai ravviviamolo un po', facciamo concorrenza al Mojito Futbol Club!!!

P.S.: ma i risultati e la classifica aggiornati???

venerdì 13 marzo 2009

XXVII giornata

A.C. Lizkaino-Longobarda

G.S. Olimpia 87-F.C. Flynet

Neroazzurri-S.S. Bosa Ichnusa

Teo F.C.-Club Estudiantes

U.S. Ceranova-Real Felix

giovedì 12 marzo 2009

Zamorano nuovo Mister Flynet


Il nuovo allenatore della Fc Flynet è IVAN ZAMORANO.
Lo ha annunciato questa mattina il d.s Philip Callaghan e nel primo pomeriggio c'è stata la presentazione alla stampa (foto).
Una scelta che ha spiazzato un pò tutti dato che trattandosi di un traghettatore ci si aspettava un mister con più esperienza.
"Ivan è già da qualche anno all'interno del mondo Flynet come gestore del settore giovanile e come nostro osservatore" ha dichiarato il presidente durante la presentazione.
"Abbiamo contattato diversi allenatori ma per una questione prettamente economica abbiamo scelto di dare fiducia a Ivan. Riteniamo che possa avere un buon impatto sui ragazzi in quanto persona conosciuta e di cui, il gruppo, si fida."
Il presidente ha poi confermato il tentativo di convicere Carletto Mazzone a sedersi sulla panchina Flynet ma pare che dalla residenza di Ascoli sia giunto un lapidario: "Ma nun me rompe i co..."
Facciamo il nostro In bocca al lupo a Ivan Zamorano. Augurandoci che possa rialzare le sorti di questa Flynet.


mercoledì 11 marzo 2009

Esonerato Gasperini!!



E' ufficiale!
Giampiero Gasperini è stato esonerato dalla carica di allenatore della F.C.Flynet.
A dare la notizia, stamane, è stato direttamente il presidente Rui Aventura, visibilmente scuro in volto.
Nelle ultime settimane la crisi della squadra si è fatte sempre più preoccupante, esplodendo dopo il 4 a 0 di Domenica con la Longobarda.
Durante il terzo girone l'involuzione di gioco è stata costante, l'attacco ha smesso di segnare e la posizione in classifica è andata sempre più peggiorando.
Si è passati dal lottare per lo scudetto allo sperare di arrivare terzi. Ciliegina sulla torta: l'infortunio di Maggio che chiude qui la stagione.
"Ringraziamo, comunque Mister Gasperini per il lavoro svolto fin qui", ha detto stamane il presidente Aventura: "Ma siamo giunti reciprocamente all'interruzione del rapporto constatando la forte mancanza di motivazione che si è sviluppata all'interno del collettivo, quindi ci è sembrato giusto cercare di dare nuovi stimoli ai ragazzi per affrontare lo sprint finale dell'ultimo girone. Senza dimenticarci, però, che siamo ancora in corsa per la coppa di lega e che dovremo affrontare in semifinale la Longobarda.
Per quel che riguarda il nome del nuovo allenatore, al momento abbiamo una rosa di nomi e ne stiamo sondando la disponibilità. Entro Venerdì comunque verrà annunciato il nome del nuovo Mister. Fino ad allora gli allenamenti verranno sostenuti dal d.s.Philip Callaghan."
Questo è quanto dichiarato dal presidente della Flynet nella conferenza stampa di oggi.
I nomi dei candidati alla panchina restano top-secret, comunque possiamo anticiparvi che sarà un semplice traghettatore fino a fine stagione.
Un nome però sembra aleggiare tra i corridoi della sede di viale Zara, però senza conferme, ed è quello di Carletto Mazzone.
Pare, però che l'opera di convincimento sia davvero molto difficile.
Staremo a vedere.

CLAMOROSO



BOSA - Edoardo Reja è il nuovo allenatore dell'S.S. Bosa Ichnusa.
Si è accelerato tutto all'improvviso, dopo la notizia dell'esonero del tecnico goriziano dall'S.S.C. Napoli. Il presidente Guida, noto estimatore dell'allenatore friulano, appena appresa la notizia ha preso in mano il telefono e lo ha chiamato. Gli ha subito dimostrato la sua vicinanza per la conclusione delle sua esperienza partenopea e gli ha inaspettatamente offerto il ruolo di allenatore della squadra sarda. Reja non ci ha pensato un attimo e ha preso il primo aereo per Alghero: domani mattina ci sarà la presentazione al Galeone di Bosa Marina alle 11:30. E a mezzogiorno dirigerà il primo allenamento, coadiuvato da Davide Ballardini, che d'ora in poi sarà il suo vice.
Il "Furlan" dunque non ha nemmeno avuto il tempo per riprendersi dall'esonero napoletano che già da domani sarà pronto a lavorare per la sua nuova squadra con la passione che da anni lo contraddistingue.
Reja, 63 anni, torna subito in panchina dopo un'esperienza di quattro anni nella quale ha portato il Napoli dalla serie C alla serie A. Nel passato aveva allenato anche Pescara, Cosenza, Brescia e Cagliari.
Un ritorno in Sardegna dunque, cinque anni dopo aver lasciato un Cagliari che era appena ritornato in serie A grazie alle prodezze del grande trio d'attacco Zola-Suazo-Esposito.
I sardi, entusiasti per il suo ritorno, non vedono l'ora di riaccoglierlo nella loro calorosa terra.

martedì 10 marzo 2009

Pippo Mio!!!

Grandi ovazioni per Pippo Inzaghi, la Longobarda aveva deciso ad inizio stagione di puntare ancora sulle infinite motivazioni del campione piacentino e Pippo non si smentisce, nel momento del bisogno timbra 3 volte il cartellino e comunica ai naviganti che la Longobarda non ha intenzione di mollare nulla.
La squadra, dopo una crisi preoccupante, sembra aver recuperato lo smalto dei giorni migliori ed è ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali, avendo centrato anche la semifinale di coppa Italia. Tutti criticano la Longobarda, ma noi siamo ancora qui a lottare, mentre altri che facevano proclami ad inizio stagione quest'anno vinceranno sicuramente "Zero Trofei"!!!
Torna l'ilarità quindi all'Hic Sunt Leones, il D.S. Di Blasi finalmente soddisfatto dal comportamento dei ragazzi in campo, si è esibito in uno spogliarello d'altri tempi per ringraziarli in modo originale, il più colpito sembra essere stato Amauri, che ha chiesto il numero di cellulare del D.S.
Dispiace vedere gli amici della Flynet in difficoltà dopo un campionato di vertice, ma nulla è perduto, mancano ancora diverse partite e la classifica è comunque ancora molto corta...


lunedì 9 marzo 2009

Ritiro e silenzio stampa



E' crisi di risultati per il Bosa di Ballardini. Gli isolani, seguendo l'esempio della squadra del cuore del presidente Guida, stanno pian piano buttando via quanto di buono fatto fino ad ora. C'è da dire che la situazione non è drammatica perché la posizione in classifica è ancora ottima, ma se la crisi si acuirà saranno dolori per tutti.
Nel caso di ieri si è aggiunta poi una certa dose di sfortuna: la partita contro la Lizkaino si stava avviando verso un pareggio quando nei minuti di recupero Di Vaio (19) ha deciso di regalare a mister Lissi un successo insperato. Però il Bosa non può lamentarsi perché a parte il solito Simplicio (12.5) l'attacco nelle ultime giornate sta dando segni di cedimento. E anche se il tecnico di Ravenna ha compiuto un grave errore nel far giocare Paolucci (4.5) al posto di Maccarone (12) la partita sarebbe comunque stata persa.
In un comunicato ufficiale l'S.S. Bosa Ichnusa ha annunciato che da oggi la squadra è in ritiro e in silenzio stampa fino a data da destinarsi. Si spera che si riveli una mossa giusta per ricompattare tutto l'ambiente e rigenerare gli atleti in vista dello sprint finale del campionato.

Risultati

Estudiantes-Ceranova 2-3
Longobarda-Flynet 4-0
Real Felix-Neroazzurri 1-1
Bosa Ichnusa-Lizkaino 1-4
Teo-Olimpia 1-1

venerdì 6 marzo 2009

Calendario!!! 26°

Estudiantes-Ceranova
Longobarda-Flynet
Real Felix-Neroazzurri
Bosa Ichnusa-Lizkaino
Teo-Olimpia

mercoledì 4 marzo 2009

A MOU DURO



Segnalo questo interessante articolo dal Foglio del 4 marzo 2009

Perché Mourinho sta facendo al calcio quel che McEnroe fece al tennis e quel che Lady Thatcher fece all’Inghilterra. Ieri poi li ha stesi tutti “A me non piace la prostituzione intellettuale”, parola del filosofo di Setúbal

“You cannot be serious!” (John McEnroe, Wimbledon, 1981)

Aveva scherzato, fino a ieri. O forse stava ancora finendo di prendere le misure all’Italia mediatico-pallonara. Tra domenica e lunedì deve avere finito le operazioni di carotaggio dei campi di calcio nazionali e ieri ha buttato giù d’amblé una sintesi delle sue scoperte: “A me non piace la prostituzione intellettuale, mi piace l’onestà intellettuale”. Parlava “del medioevo”, cioè ancora del dopo Inter-Roma, che ieri continuava a grondare i suoi veleni sulle pagine sportive dei maggiori quotidiani: “C’è stata grandissima manipolazione intellettuale. C’è stato un grandissimo lavoro organizzato per manipolare l’opinione pubblica. Un lavoro fantastico di un mondo che non è il mio: io lavoro nel calcio, ma il mio mondo non è questo”. Ce l’aveva con la stampa, ma molto più con i colleghi allenatori.

Per chi lo conosce, è una tipica tattica per difendere la sua squadra: azzannare alla giugulare i coach degli avversari: “Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha undici punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali”. E questa, torto o ragione che abbia, non siamo al Processo di Biscardi, José Mourinho la ritiene non solo una disparità di trattamento, ma una pura forma di “prostituzione intellettuale”. Proprio non la sopporta.

Nel nostro piccolo, l’avevamo segnalato: messo davanti al sistema sportivo e mediatico italiano, impastoiato e appiccicoso, che preferisce attaccare in branco, ma sempre con il paracadute aperto e con un’uscita d’emergenza a portata di chiappe, l’individualista speciale Mourinho, che nel suo modo un po’ chiassoso è un uomo senza ipocrisie, non ci sta. Di fronte a quel modo di fare, preferisce ribaltare il tavolo: io sparo la mia, voi venite a vedere se è un bluff o se il mio gioco è meglio del vostro. Vale per gli allenatori avversari, vale per i giornali. “Mancano novantun giorni e poi me ne vado in vacanza, io parlo con la stampa perché sono obbligato dal contratto”, ha detto. Non come gli altri, tutta “gente da prime time”.

Non è necessario che sia tutto vero. Quel che conta è che questo è il suo modo di destabilizzare, se vede una situazione sbilanciata a suo svantaggio. E’ la sua via alla “rupture” dello status quo. E’ sempre stato il suo modo di fare quando si sente attaccato, ma sarebbe un errore considerarlo una forma di bullismo da sala stampa. Non è così. Per capire Mourinho bisogna studiarne gli esordi inglesi, al Chelsea. Al giornalista portoghese José Marinho raccontava: “Io mi distinguo per l’immagine che proietto verso l’esterno… mi devo mettere in una situazione difficile, usando la comunicazione in modo strumentale, come fattore motivazionale per la mia squadra”.

E confessava: “Sento di essere riuscito a spostare i riflettori della stampa su di me e far sì che questa iniziasse a vederci come una forza credibile nel calcio inglese”. Per capire quel che Mou ha combinato ieri ad Appiano Gentile bisogna tornare per un attimo a Londra. Lungi dall’essere uno strafottente votato all’insulto, il filosofo di Setúbal è uno spin doctor che studia il contesto in cui è inserito – sia quello culturale e sociale, che Mourinho ha già dimostrato di aver capito, sia l’ambiente più strettamente professionale – e poi agisce per modificarlo. In Inghilterra, sapeva di dover sfondare in un mondo calcistico tradizionalista, dominato da tre grandi club, che guardava con snobismo alla “squadra di un quartiere ricco”, ancor più detestata dopo l’arrivo dello straniero miliardario.

A ben pensarci, il suo atteggiamento e i risultati ottenuti – nonché l’avversione imperitura suscitata in tre anni nell’establishment sportivo britannico – disegnano una parabola analoga a quella tracciata vent’anni prima da un’altra star di prima grandezza dello sport globale: John McEnroe, “l’arrogante moccioso” venuto da Oltreoceano a predicare tennis nella sua terra santa. Quel che combinò a Wimbledon nel 1981, e più in generale il modo in cui terremotò il suo mondo chiuso, è diventato un pezzo di storia condivisa di un’intera generazione.

Quel “you cannot be serious” gridato all’azzimato arbitro Fred Hoyles fu il simbolo di una rivoluzione. Gli costò la tessera onoraria del club. “Meglio così, non ho tempo da perdere”, dichiarò alla stampa il ragazzino terribile. Come racconta Tim Adams nel suo “Essere John Mc Enroe”, quello che il tennista fece all’inizio degli anni Ottanta fu terremotare un intero establishment sportivo ancora profondamente antiquato, classista, snobisticamente sospettoso rispetto al professionismo e al denaro (dire McEnroe significa dire l’ingresso degli sponsor globali nel tennis). All’inizio degli anni Ottanta John McEnroe fece al tennis quel che Margaret Thatcher faceva al resto della Gran Bretagna: lo scosse dalle fondamenta smascherando le sue pose ingessate. Mourinho (e i soldi di Abramovich) fece lo stesso, vent’anni dopo, al mondo del calcio. Ovviamente non solo con le parole: vinse anche sul campo. Ma le parole furono un’arma preziosa per la sua partita.

In Italia storia e tradizioni, situazioni e mentalità sono diverse. Nel paese del complottismo arbitrale, Mou ha capito che quello è il terreno di ogni battaglia mediatica e di ogni guerra di nervi. Ieri, le prime cannonate hanno scosso il Palazzo e sollevato un gran polverone. Nelle parole su Sky di Massimo Mauro c’è la sintesi della giornata vista dagli avversari: “Non avevamo bisogno di Mourinho. Se vuole condizionare negativamente la cultura sportiva, ci sta riuscendo”. Si sa che Mourinho è forte nella fase difensiva, ora dovrà dimostrarlo.

di Maurizio Crippa

lunedì 2 marzo 2009

Obiettivo sfumato



Il Bosa non potrà più difendere la Coppa di Lega conquistata l'anno scorso. La società sarda non ce l'ha fatta a raggiungere le semifinali del prestigioso torneo.
L'avventura in coppa iniziò male già alla prima giornata, con la sconfitta rimediata sui Navigli contro la Longobarda per tre a zero. Nella seconda giornata ci fu un parziale riscatto con il rocambolesco 4 a 3 contro l'Estudiantes. Nel girone di ritorno pareggio per 1 a 1 contro la Longobarda e sconfitta per 3 a 2 contro gli "studenti", avversari dei rossoblu nella finale dello scorso anno. Quattro punti che non hanno consentito di passare alle semifinali.
I tifosi hanno manifestato il loro disappunto sulla situazione. Sono però convinti che in campionato i loro beniamini si batteranno fino alla fine per raggiungere il massimo traguardo.

Risultati

A.C. Lizkaino - Real Felix 1-2
F.C. Flynet - S.S. Bosa Ichnusa 0-0
G.S. Olimpia 87 - Longobarda 1-3
Neroazzurri - Club Estudiantes 2-1
U.S. Ceranova -Teo F.C. 1-1

Coppa di lega
Teo F.C. - Olimpia 87 1-1
Longobarda - Club Estudiantes 3-1

Accedono alle semifinali di coppa di lega
A.C. Lizkaino vs Real Felix
F.C. Flynet vs Longobarda